Coalizione

INTESA PER IL PAESE

 

Programma di Governo per la XXVIII^ Legislatura

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Le Ragioni

Il Partito Socialista, l’Unione per la Repubblica e i Moderati Sammarinesi hanno deciso di costituire una coalizione per la consultazione elettorale dell’11 novembre 2012 - denominata INTESA PER IL PAESE.
I tre movimenti, partendo da affinità culturali che caratterizzano l’area cattolico-liberale, quella riformista e quella socialista che già in passato hanno fattivamente collaborato per garantire una crescita sociale, culturale ed economica al nostro Paese, consapevoli delle gravi difficoltà, hanno ritenuto di costruire un progetto politico capace di riaffermare il valore etico della politica che veda come primo aspetto il lavoro per il bene comune, il porre la persona al centro delle scelte economiche e delle politiche sociali.
PS, UPR e Moderati Sammarinesi si propongono di dare risposte ai cittadini per governare la Repubblica di San Marino nei prossimi 5 anni.
La coalizione si candida alla guida del Paese con uno spirito di servizio, offrendo garanzie di sviluppo e crescita a uno Stato che, pur in gravissime difficoltà, ha le potenzialità per guardare al futuro con speranza.
Il PS, UPR i Moderati hanno dimostrato - nella legislatura appena conclusa - di interpretare, pur in ruoli diversi, una politica sempre tesa a favorire l’interesse generale, fino anche ad abbandonare il governo, in momenti diversi, sollevando problematiche che a tutt’oggi sono irrisolte.
Il programma elettorale contiene i progetti studiati dalle forze politiche facenti parte dell’Intesa per il Paese, tenendo in considerazione i suggerimenti, le idee avanzate dalla società e le riflessioni elaborate anche da organismi internazionali di cui San Marino è membro.
Il programma è la piattaforma con cui le donne e gli uomini candidati alle elezioni politiche del 11 novembre 2012 chiederanno ai cittadini il consenso per governare la Repubblica di San Marino.


1. Relazioni internazionali

Alla coalizione Intesa per il Paese non sfugge l’importanza fondamentale e strategica della politica estera quale motore primario di tutto il sistema economico e del conseguente tenore di vita di ogni sammarinese.
Pertanto sarà prioritario raggiungere i seguenti obiettivi:
• ripristinare i livelli di fiducia e collaborazione con la Repubblica d’Italia, attraverso la revisione degli accordi sottoscritti negli ultimi decenni, attualizzandoli alle mutate esigenze di San Marino e alla crescente necessità di integrazione con l’Unione Europea;
• dare completa attuazione all’accordo di Cooperazione e Unione Doganale in essere fra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea per gli aspetti legati alla operatività dei settori produttivi, commerciali e per l’integrazione dei giovani sammarinesi nella UE;
• trattare nuovi accordi nel settore radiotelevisivo, considerando ruolo e futuro della San Marino RTV S.p.A. nella logica degli accordi con la Repubblica d’Italia;
• attuare una politica di collaborazione transregionale con le regioni Emilia Romagna-Marche, nell’ottica di valorizzare le eccellenze del distretto geografico e mettere a fattore comune le potenzialità;
• aprire una trattativa con l’Unione Europea attraverso la richiesta formale di adesione, nel rispetto di quelli che saranno gli esiti del referendum che si celebrerà nel 2013;
• riorganizzare il Dipartimento Affari Esteri, implementando risorse economiche e tecniche, inserendo nuove professionalità, attivando un network per attirare investimenti e potenziando il ruolo delle rappresentanze diplomatiche e consolari attraverso l’istituzione della figura dell’incaricato d’affari per presentare il sistema economico sammarinese all’estero;
• rafforzare la presenza negli organismi internazionali multilaterali, affermando i principi di cui la Repubblica di San Marino si è sempre fatta portatrice (solidarietà - tutela delle minoranze - rispetto della libertà di opinione, di culto - abolizione della pena di morte - diritti dei migranti);
• ospitare nella Repubblica di San Marino la sede di organizzazioni - agenzie internazionali;
• realizzare un progetto di comunicazione per rilanciare l’immagine della Repubblica di San Marino all’estero, supportando l’attività degli imprenditori.

La politica estera, dopo 4 anni di opacità e insuccessi, deve tornare ad essere un punto nevralgico dell’attività di governo, in stretta collaborazione con il settore economico, rilanciando un nuovo assetto di relazioni con l’amica Repubblica d’Italia.


2. Economia

Intesa per il Paese è consapevole della grave crisi economica in cui si trova la Repubblica da ormai alcuni anni e che sta provocando pesantissimi riflessi su realtà imprenditoriali significative e con esse mette e repentaglio il lavoro di tante persone.
Intesa per il Paese intende operare affinché il lavoro possa essere garantito e con esso la dignità di ogni persona e il sostegno alle famiglie sempre più in difficoltà. La cultura del lavoro trova nelle forze politiche che fanno parte della coalizione un punto di forza imprescindibile e necessario per garantire a tutti un avvenire certo.
Senza tornare su analisi, responsabilità, fattori esogeni che hanno accentuato la difficoltà del sistema economico sammarinese, Intesa per il Paese intende dare celeri e concrete risposte a cittadini e imprese.
L’obiettivo è avviare una fase di crescita sostenibile e di reperire fonti di entrata, individuando nuovi mercati e avviando le procedure per il recupero della gestione delle dogane sammarinesi.
L’incertezza e la mancanza di scelte sono le peggiori alleate di un sistema economico che deve uscire da una profonda crisi.
Intesa per il Paese crede nelle possibilità della Repubblica, ha fiducia nella forza e nella capacità degli imprenditori, sente la responsabilità di assicurare un futuro alle giovani generazioni, che non sia rappresentato solo da una vuota proclamazione, ma si risolva in un pacchetto organico di provvedimenti.
Secondo le stesse impellenze e sensibilità, Intesa per il Paese è consapevole di dover mettere in campo misure per salvaguardare il diritto al lavoro per tutti i cittadini residenti, riqualificando le risorse umane da riallocare in altri settori produttivi, sostenendo l’occupazione femminile.
Insieme alle associazioni di categoria, forze sociali, la coalizione intende attuare uno sforzo straordinario per raccogliere la sfida e affrontare - con successo - il cambiamento che il Paese dovrà attuare nei prossimi anni.
In questo senso Intesa per il Paese, sulla base dei principi ispiratori sopra sintetizzati, intende:
• stimolare il processo di crescita delle eccellenze sammarinesi in campo economico e professionale;
• definire un sistema fiscale improntato su criteri di equità, trasparenza, con strumenti per incentivare investimenti esteri, partendo dall’abolizione delle tasse introdotte nell’ultima legislatura, che penalizzano tutti i cittadini sammarinesi che producono e consumano;
• incentivare gli investimenti esteri con l’adozione di regole fondate sulla certezza del diritto, senza le quali rimangono nulle le probabilità di attrarre gruppi di caratura internazionale;
• introdurre il sistema I.V.A. entro il 1° gennaio 2014, con specifiche aliquote per la Repubblica di San Marino al fine di incentivare lo sviluppo di settori di nicchia ad elevato valore aggiunto per l’economia e le professionalità presenti in territorio;
• migliorare l’efficienza generale delle dinamiche produttive dando la certezza del diritto alle imprese, a mezzo trasferimento di attribuzioni e competenze a una potenziata Camera di Commercio con cui tutti gli operatori possano interagire in via informatica, sollevando in tale modo la sezione commerciale del Tribunale da una serie di oneri burocratici;
• riformare il sistema di collocamento, privilegiando le risorse umane sammarinesi, snellendo le procedure e trasformando l’attuale Ufficio del Lavoro in una moderna Agenzia di collocamento;
• incentivare la costituzione di attività di tipo cooperativo, in specifici settori economici, anche in sinergia con il settore pubblico;
• promuovere l’insediamento in territorio di centri di ricerca e sviluppo attraverso provvedimenti legislativi ad hoc e opportune agevolazioni fiscali;
• sviluppare il settore delle tlc incentivando investimenti e migliorando la qualità dei servizi resi ai privati-imprese, valutando l’opzione di nazionalizzare le reti di telecomunicazioni, per offrire pari opportunità ai gestori;
• sostenere le imprese del settore industriale operanti in territorio, incentivando l’adozione di tecnologie produttive avanzate e di gestione del ciclo energetico;
• predisporre un piano energetico interno che preveda su base decennale un aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili;
• avviare un progetto per l’acquisizione di riserve energetiche (gas naturale - carburante) e di capacità di produzione di energia elettrica interna per periodi limitati in caso di situazioni di emergenza (calamità naturali - black out rete nazionale elettrica italiana);
• ridefinire le politiche tariffarie relative ai servizi pubblici erogati ai cittadini e alle imprese in ragione delle mutate esigenze - abitudini della popolazione;
• introdurre una Card del cittadino, attraverso cui ogni utente interagisca direttamente con l’Amministrazione relativamente a servizi, pagamento dei tributi, ottenimento delle certificazioni anagrafiche;
• realizzare autonome politiche di prezzo per i carburanti;
• arrivare entro 24 mesi all’autosufficienza nella gestione dello smaltimento dei rifiuti e in 48 mesi all’approvvigionamento idrico mediante la creazione di un bacino imbrifero;
• avviare un piano per il sostegno dei prodotti tipici sammarinesi, promuovendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e commerciali;
• rivedere la regolamentazione degli ordini e collegi professionali al fine di favorire l’accesso dei giovani al mondo delle libere professioni;
• offrire la possibilità di aprire nuovi codici operatori economici a giovani che vantano titoli di studio qualificati conseguiti in altri Stati.

In questo processo Intesa per il Paese ha l’obiettivo di fare uscire San Marino dalla recessione e riportare entro 24 mesi l’economia a crescere.


3. Commercio e Turismo

Premesso che i problemi del commercio vanno affrontati tenendo conto delle tre macro aree: commercio turistico, commercio tradizionale e grande distribuzione, Intesa per il Paese vuole:
• valorizzare il sito Unesco con un’efficace comunicazione e adeguate risorse economiche;
• estendere il progetto San Marino Card, facendola diventare moneta elettronica nazionale, con lo specifico obiettivo di incrementare i consumi interni;
• realizzare un nuovo progetto di promozione turistica, con obbiettivi annuali e pluriennali, definendo budget e strategie, costruendo un’agenda di eventi consolidata che destagionalizzi il flusso e stimoli il turismo di sosta;
• organizzare linee d’indirizzo generali, pluriennali, introducendo il concetto di pianificazione, chiarificando la suddivisione delle aree commerciali all’interno del territorio e sulle imprese per target di clientela;
• snellire le procedure per l’ottenimento delle licenze e rendere trasparente l’iter concessorio;
• rimuovere i vincoli societari per lo stabilimento di brand prestigiosi o multinazionali, con business plan precisi e utilizzo di professionalità sammarinesi;
• regolamentare le attività di gioco on-line ospitate presso i gestori di tlc sammarinesi;
• regolamentare ulteriormente e rafforzare l’attività dei giochi esistenti, valutando la possibilità di aprire una casa da gioco di proprietà dello Stato quale garanzia per il sistema e la comunità;
• perseguire la realizzazione di un polo del benessere e del tempo libero a livello di eccellenza e la definizione di scelte di fondo per le strutture sanitarie e parasanitarie private da insediare sul territorio;
• riqualificare il settore dell’ospitalità, migliorando la qualità delle strutture, creando le condizioni per realizzare hotel moderni in grado di attirare clientela di elevato livello ricercando l’interesse di grandi gruppi internazionali;
• attuare sinergie fra pubblico e privato attraverso il coinvolgimento di fondazioni, enti finanziari e bancari e soggetti del mondo produttivo, con la costituzione di un ente per la gestione delle risorse destinate al turismo;
• potenziare l’attività congressuale attraverso l’accreditamento di percorsi formativi, realizzati in territorio in merito alla normativa italiana - europea;
• introdurre un paniere di prodotti a prezzo agevolato che periodicamente siano proposti sul mercato interno;
• realizzare un piano di fattibilità per la costruzione di una tratta ferroviaria che colleghi il castello di Borgo Maggiore con la capitale Città di San Marino;
• dare corpo alla definizione di un progetto per lo sviluppo del turismo verde attraverso la valorizzazione e il completamento del sistema dei parchi, delle aree verdi e dei sentieri naturalistici, anche tramite accordi di rete con le amministrazioni delle Regioni confinanti;
• definire e regolamentare specifiche aree del territorio che per valenze storiche, archeologiche e paesaggistiche possono costituire strumenti di valorizzazione turistica del territorio e forte indotto per incrementare le presenze dei visitatori.

 


4. Il Bilancio

Il bilancio dello Stato è fonte di elevata preoccupazione per i cittadini sammarinesi, a causa del disavanzo che ormai da alcuni anni presenta.
La recessione che contraddistingue l’economia nazionale, sta avendo negativi impatti sulla stabilità del bilancio pubblico.
La poca trasparenza del bilancio, l’elevata discrezionalità del Congresso di Stato nella gestione di capitoli di spesa, l’utilizzo eccessivo delle consulenze esterne, impongono una seria riflessione sul modello organizzativo della finanza pubblica.
Le ripetute osservazioni del Fondo Monetario Internazionale richiedono riforme rapide per rendere trasparente la gestione del bilancio dello Stato rispetto ai cittadini e per eliminare aree di spreco o opacità.
Intesa per il Paese nei primi 24 mesi di governo ha l’obiettivo di introdurre un sistema di spending review.
Si vuole adottare una metodologia per migliorare il processo di decisione e di allocazione delle risorse e la performance dell’amministrazione pubblica in termini di economicità, qualità ed efficienza dei servizi offerti ai cittadini.
Intesa per il Paese ha l’obiettivo di:
• ridefinire la normativa in tema di appalti pubblici - privilegiando le aziende sammarinesi - garantendo trasparenza e qualità nei servizi resi;
• semplificare il quadro normativo in tema di finanza pubblica, garantendo controllo della spesa, trasparenza verso i cittadini e il Consiglio Grande e Generale, autonomia decisionale dei singoli centri di spesa, riduzione dell’influenza politica sui centri di spesa della Pubblica Amministrazione;
• terminare entro 12 mesi la riorganizzazione di alcuni settori dell’Amministrazione pubblica, Poste, Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica, privilegiando le forme di digitalizzazione dei servizi;
• ridurre e riorganizzare la sfera di attività dello Stato in alcuni settori non più strategici per garantire i servizi essenziali ai cittadini, cedendoli a soggetti privati o a cooperative di dipendenti con procedure trasparenti e parametri economici di mercato (es. Centrale del Latte - cinema-teatri - mattatoio).


5. Finanza

Il comparto finanziario è il motore principale per lo sviluppo del Paese, in ragione del ruolo che esercita rispetto ai cittadini e alle imprese.
La riduzione del numero dei soggetti vigilati, unita alla drastica riduzione della raccolta bancaria dimezzata dal 2008, impone decisioni serie in ragione della rilevanza del settore.
Intesa per il Paese entro i primi 180 giorni di governo s’impegnerà affinché gli attori del settore, Associazione Bancaria Sammarinese, Associazione Finanziarie e Fiduciarie, Associazione Nazionale Industria, Organizzazione Sammarinese dei Lavoratori Autonomi insieme alle istituzioni e a Banca Centrale della Repubblica di San Marino mettano in atto un piano di lavoro comune per definire futuri scenari di sviluppo del sistema.
In ciò sarà rilevante:
• privilegiare le professionalità sammarinesi, attraverso piani di crescita e formazione;
• monitorare i costi dei servizi finanziari in capo alle imprese e ai cittadini;
• tenere sotto osservazione gli emolumenti del management del settore finanziario;
• considerare la dimensione degli attori del sistema rispetto al bilancio pubblico e sistema paese (principio del too big to fail).

L’adozione degli standard internazionali, perseguita negli ultimi 4 anni anche a scapito della crescita del sistema, deve essere ora seguita da una fase di ricostruzione e riallocazione del sistema stesso, anche in ragione delle specificità nazionali.
Intesa per il Paese ritiene strategici per il settore i seguenti punti:
• definire un accordo fra autorità sammarinesi ed italiane di settore per aprire l’operatività degli istituti di credito in Italia;
• potenziare le infrastrutture tecnologiche interne (sistema dei pagamenti nazionale - circuito carte di credito - centrale rischi sammarinese) al fine di salvaguardare autonomia e sovranità del sistema e garantire sicurezza delle informazioni gestite dal sistema - con lo sviluppo del settore IT in campo finanziario;
• potenziare i meccanismi di garanzia dei risparmiatori, trasparenza nell’attività bancaria, tutela del cliente rispetto alle condizioni praticate dagli intermediari;
• migliorare la raccolta e la pubblicità dei dati di sistema, rendendo disponibili le informazioni normative/dati in italiano e inglese;
• attivare un sistema permanente di rilevazione della competitività del sistema rispetto ad altre realtà nazionali, per incrementare la capacità di attrarre capitali, nel rispetto degli standard internazionali;
• riorganizzare la Banca Centrale della Repubblica di San Marino con interventi sulle funzioni, sui costi generali e sulla governance, definendo profili professionali specifici per gli organi di amministrazione e direzionali con particolare riferimento allo stato di cittadinanza e residenza, rivedendo anche le spese in capo ai soggetti vigilati;
• incrementare la collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, attraverso la partecipazione a programmi specifici e la formazione on site di funzionari sammarinesi;
• migliorare il sistema dei rapporti e dei controlli fra le autorità vigilanti e gli operatori privati, cercando di alleggerire, per quanto più possibile, il carico burocratico attualmente presente;
• rafforzare l’autonomia dell’Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF);
• studiare e implementare nuovi scenari di sviluppo del sistema (assicurazioni - finanza etica - fondi comuni - borsa energetica);
• prevedere la creazione di un circuito dei pagamenti interno che sia indipendente da ogni tipo di fattore esterno.