Lista non coalizzata

MOVIMENTO CIVICO R.E.T.E.

 

Programma di Governo per la XXVIII^ Legislatura

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Introduzione:
La politica sammarinese negli ultimi trent’anni ha diretto il paese verso una china che ora presenta tutte le sue falle: attrazione di capitali sfruttando le maglie che la legislazione italiana offriva, attraverso anonimato societario, segreto bancario, depenalizzazione dei reati di evasione fiscale, truffa e falso in bilancio e scarsi controlli (come riconosciuto dalla Commissione Parlamentare Antimafia).
La provenienza del denaro entrato in Repubblica è divenuta oscura: siamo col tempo divenuti una “lavatrice”, un porto franco per associazioni malavitose in cerca di isole in cui poter reinvestire proventi illeciti.
Nel frattempo si è zittita la popolazione attraverso favori, ridistribuzione clientelare della ricchezza, infornate pre-elettorali in pubblica amministrazione, concessioni edilizie ecc.

Tutto questo ha avuto due conseguenze deleterie per la democrazia.
1) il sistema economico di San Marino non si è rinnovato.
2) si è favorito il dilagare di una cittadinanza disattenta alla legalità: è come se oramai gli accordi sottobanco, l’elemosina di favori, facessero parte della nostro essere sammarinesi.

In un paese in cui l’ostentazione della ricchezza di alcuni personaggi -le cui dichiarazioni dei redditi danno adito a legittimi sospetti- oltrepassa la soglia dell’indecenza, la popolazione ha finito per intendere la convivenza civile come un modo per arricchirsi alle spalle del prossimo, come un ambiente in cui “non devi essere nemic* di chi comanda” per riceverne favori, affinché “chiudano un occhio” quando serve.

Come uscire da questa condizione?
Secondo RETE con una sostanziale modifica del tessuto economico, trasparente e che punti sulla qualità, e su un incessante lavoro culturale e formativo alla legalità e al rispetto dell’ambiente. La situazione, insomma, richiede misure nette e tempestive.

I/le cittadin* sammarinesi, per la grande maggioranza lavoratori/ici dipendenti, sono da decenni governat* da élite di dirigenti o liberi professionisti, distanti dai loro problemi, incapaci di economizzare, succubi delle pressioni dei potentati che rappresentano. Il clientelismo, il voto di scambio, le cordate di potere, il nepotismo hanno soppresso ogni spazio di azione democratica.

Ogni strategia di rilancio dell’economia di San Marino rischia di trasformarsi in un boomerang se precedentemente non si procede a sanare le anomalie democratiche che da sempre San Marino manifesta: la carenza d’autonomia della magistratura e dell’amministrazione pubblica dal potere politico e l’applicazione del principio della carta dei diritti e dei doveri (la nostra costituzione) secondo cui ogni cittadin* deve contribuire al benessere pubblico in base alla propria reale capacità di reddito.
Serve dunque innanzitutto normalizzare queste anomalie e operare un’estrema semplificazione normativa che garantisca l’attrazione di nuovi capitali, per poi individuare settori strategici sui quali puntare a livello di ricerca, di produzione, di commercializzazione, di programmazione turistica. Tali misure non possono essere applicate da chi è stat* responsabile della creazione del problema che attualmente stiamo vivendo, e alla latitanza dei governi degli ultimi decenni non può porre fine una diversa collocazione delle stesse persone: di qua o di là, chi è stat* responsabile dei mali del paese lo resta.

RETE è uno stimolo di riavvicinamento al voto per chi altrimenti diserterebbe le urne, stanc* di dover scegliere fra coalizioni da una parte o dall’altra egualmente responsabili del dissesto attuale.
RETE non accetta al suo interno politici che hanno avuto ruoli nella gestione disastrosa del paese, perché in questa fase storica il segnale di discontinuità è vitale.
Di fronte alle continue riproposizioni del vecchio sotto mentite spoglie, RETE è l’unico movimento veramente in grado di promuovere una svolta coraggiosa.

Senza avere la presunzione di fornire un quadro esaustivo, indichiamo in questo programma alcune ricette utili, ma soprattutto degli spunti che andranno integrati, per creare le condizioni di buon senso e di equità tali da permettere un nuovo tessuto economico sano e sostenibile.
San Marino ha grandi problemi finanziari: “non arriva alla fine del mese”.
Chi non arriva alla fine del mese, se non è un folle, non scommette tutto ciò che ha il primo giorno del mese sperando di vincere! Prima di tutto cerca di tagliare le spese inutili, economizzare, rimettere i conti a posto e poi, quando sarà il momento, potrà iniziare a scommettere.
A San Marino, insomma, non ci sono oggi le condizioni per azzardare alcun piano di rilancio economico di grandi dimensioni. Una scommessa sbagliata costerebbe la sua stessa sussistenza.

Per creare le condizioni affinché si possa sviluppare a San Marino un’economia sana, senza sprechi, limpida e trasparente, è necessario operare contemporaneamente nei punti elencati di seguito:

1) Separazione dei poteri, certezza della pena, indipendenza amministrativa
2) Riduzione della spesa pubblica
3) Riduzione degli sprechi e delle spese burocratiche
4) Tutela del territorio e delle tradizioni
5) Limitazione dei poteri discrezionali della politica
6) Emersione del sommerso ed equa tassazione in base alle reali capacità di reddito
7) Tutela del reddito
8) Sviluppo e sostegno di settori strategici e del “made in San Marino”

Per favorire questi obiettivi è indispensabile porre grande attenzione alla
9) Istruzione, formazione, cultura

Tenendo sempre fermo l’obiettivo finale di qualsiasi politica che voglia dirsi tale, ovvero
10) Il benessere della popolazione

Per fare in modo che i nostri aderenti tengano fede a quanto stipulato in questo programma, abbiamo redatto delle
11) regole interne di RETE

 

 

NB: Gli asterischi presenti nel testo non sono errori di battitura ma una variazione stilistica per evitare di indicare un genere predominante (maschile/femminile). Questo riadattamento del programma è stato redatto ai fini della presente pubblicazione.


1) Separazione dei poteri, certezza della pena,
indipendenza amministrativa
Finché San Marino non dimostrerà una vera e propria separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, sarà vano ogni tentativo di attrarre nuovi capitali in Repubblica.
Allo stesso modo l’uscita dalla black-list sarà praticamente impossibile.
Noi non dobbiamo chinare il capo e andare in Europa a chiedere la cortesia di venir riconosciut*: dobbiamo fare di San Marino un paese talmente autorevole da costringere i nostri partner internazionali a prendere atto della nostra virtuosità.
Anche l’amministrazione pubblica, per offrire ai/le cittadin* servizi di alto livello, dev’essere resa completamente indipendente dal potere politico.

Indipendenza del tribunale
Verrà abolita la nomina politica dei magistrati operanti a San Marino, e tutelata la loro imparzialità in ogni procedimento anche grazie ad una stretta collaborazione con le magistrature d’oltre confine su tematiche delicate come la lotta alla malavita organizzata.
Linee d’azione:
massima indipendenza della Magistratura in termini di indagini preliminari.
esclusione totale di sanatorie o condoni per chi abbia intessuto legami con la malavita.
confisca dei beni immobili o mobili di chi verrà riconosciut* colpevole di favoreggiamento o altro reato connesso alla malavita organizzata. Tali beni verranno gestiti dallo Stato, che a sua volta dovrà riconvertirli ad uso e consumo della cittadinanza.
inserimento nell’ordinamento giudiziario del reato di associazione mafiosa e/o malavitosa come previsto nella normativa italiana, perseguendo anche i/le colpevoli col carcere duro.
fornire le forze dell’ordine di strumentazione e preparazione idonea ad azioni di prevenzione e controllo, in collaborazione con i rispettivi corpi italiani.
avviare la cooperazione tra le associazioni e movimenti che promuovono l’informazione e la sensibilizzazione verso il fenomeno.

Laicità dello stato
Verrà promossa e incoraggiata una visione laica per ciò che concerne: le pari opportunità, il progresso culturale, la ricerca, la valorizzazione delle differenze, la lotta alle discriminazioni come previsto dai protocolli europei che San Marino ha sottoscritto.

Pubblica Amministrazione
La politica non dovrà avere voce in capitolo relativamente ad assunzioni, trasferimenti, nomine all’interno della PA. Va eliminata la riforma della PA emanata nel 2011 e redatta nuova norma che vada nella direzione di diminuire sensibilmente le figure dirigenziali.

Conflitti d’interesse
Per evitare monopoli, accentramenti di potere, clientelismi e corsie preferenziali, chi siederà nelle commissioni parlamentari non potrà avere partecipazioni societarie in settori che possano trarre benefici dalle commissioni stesse. Questo in attesa di eliminare tutte le commissioni non strettamente indispensabili, che ad oggi paiono solo parcheggi per candidat* non eletti.

Pari opportunità
Esame e modifica di leggi, decreti e comportamenti istituzionali da parte della Commissione per le Pari Opportunità in collaborazione con il CGG e attraverso la creazione di un osservatorio sui generi, allo scopo di evitare ogni tipo di discriminazione dell’individuo, favorire l’integrazione nel tessuto sociale di cittadin* provenienti da altri paesi, permettere il trasferimento del congedo parentale al coniuge ed incoraggiare agevolazioni all’imprenditoria femminile.


2) Riduzione della spesa pubblica
La spesa pubblica corrente di San Marino è superiore al 90% del PIL. Cioè, è già tutto speso! Manca liquidità per finanziare progetti e uno stato sociale universale.
Tutti i partiti cincischiano su piani di attrazione di capitali abnormi: casinò (che non faciliterebbero certo le relazioni internazionali e l’uscita dalla black list), incenerimento dei rifiuti (che non tutela certo il benessere della cittadinanza), indebitamento multimilionario con banche e finanziarie ecc.
È una visione sbagliata del problema: inutile attrarre altri capitali se prima non si pone fine agli sprechi. Sarebbe come fare una trasfusione a un suicida con le vene tagliate prima ancora di avergli tamponato le ferite.
Per RETE, dunque, prima di ogni piano di rilancio -che andrà finanziato con progetti di scopo, come vedremo in seguito nel programma- si deve “tamponare la ferita” delle spese abnormi del paese.
Attrarre capitali ingenti in un sistema corrotto non potrà infatti garantire in alcun modo una redistribuzione equa delle ricchezze, ma anzi favorirà il rafforzamento di centri di potere e potentati economici con pressioni di ogni tipo sulla politica. San Marino deve prima puntare sul benessere della cittadinanza, poi -una volta garantito questo- prevedere eventuali ulteriori passaggi.
Si deve tornare agli interessi della popolazione.

Riduzione di spesa per la politica
Riduzione dei tetti di spesa per la campagna elettorale e del rimborso ordinario ai partiti. Eliminazione del raddoppiamento del rimborso ai partiti in caso di elezioni.

Eliminazione delle voci accessorie sugli stipendi della PA
Uno dei temi scottanti della prossima legislatura sarà la riduzione della spesa corrente per i/le dipendent* della PA. I/le candidat* che stanno evitando di affrontare questo argomento per non perdere consenso elettorale, si troveranno costrett* -se al governo- a legiferare decurtazioni sugli stipendi pubblici o ancora peggio tagli del personale. Per prevenire questa drastica soluzione, e in nome dell’equità sociale circa il trattamento economico tra il pubblico e il privato, si propone l’annullamento di tutte le indennità di funzione e “ad personam” a qualsiasi livello professionale.
In questo modo sarà possibile recuperare credito da investire per evitare la preoccupante disoccupazione di massa.

Revisione delle voci di spesa
Molte voci di spesa affrontate annualmente dallo Stato sono inutili, altre troppo salate. Verranno riviste tutte le voci di spesa. Ad es. spendere €2.000.000 l’anno per Motogp e Superbike a Misano, per un ritorno d’immagine limitato e flussi turistici che rimangono a Misano, è eccessivo.
Tantissime voci di spesa possono essere annullate se a guidarle non sono le manie di grandezza di chi le delibera ma il ritorno immediato per la popolazione. 2.000.000 di euro, ad esempio, garantirebbero l’immediata costruzione in bioedilizia di 3 asili nido.
Trasparenza della spesa pubblica
Ogni spesa pubblica (sia amministrativa, per ogni settore della PA, sia politica, per ogni investimento di qualsiasi Segreteria di Stato) dovrà essere motivata e giustificata nel dettaglio, e consultabile online dai/le cittadin* che potranno richiedere spiegazioni ai politici interessati e coinvolti.

Trasparenza degli stipendi
Gli stipendi di ogni dipendente pubblico, politico e sindacale, compresi gli/le amministrativ* di sede partitica, dovranno essere corredati di ogni voce accessoria e consultabili su internet.

Servizi on-line e tecnologia
Attivazione e gestione di un portale web per diminuire l’utilizzo dello sportello fisico. Utilizzazione di tecnologia voip per le chiamate effettuate dagli uffici pubblici verso utenti fuori territorio. Sperimentazione di sistemi operativi open.

Appalti
Le gara d’appalto per opere pubbliche, servizi o riguardanti la vendita e l’acquisto di qualsiasi proprietà dello Stato, verranno effettuate tramite aste on-line al rilancio e al rialzo visibili da tutti i concorrenti e aperte a tutta la rete come auditrice.


3) Riduzione degli sprechi e delle spese burocratiche
Prima regola per limitare gli sprechi è lavorare a monte, costruendo e creando le condizioni per una cultura volta alla responsabilizzazione, al risparmio e all’utilizzo consapevole delle materie prime. Il risparmio di sprechi si traduce in maggiori disponibilità di liquidità, ma anche nella creazione di un’economia del riciclo rispettosa dell’ambiente e del territorio, nostra ricchezza maggiore. Ad esempio inibire l’acquisto di bottiglie di plastica riduce il rifiuto prodotto, e di conseguenza le spese di trasporto e conferimento dello stesso in discarica.

Ottimizzare il rendimento della PA
Per evitare assenteismo e scarsa produttività in PA, vanno responsabilizzat* i/le dipendenti pubblic*: incremento del controllo da parte dei ruoli dirigenziali e di coordinamento; penalità previste per i/le dipendenti con un comportamento scorretto che prevedano decurtazioni parziali dello stipendio, momentanea sospensione dell’incarico fino alla revoca definitiva.

Posta elettronica certificata per gli operatori economici
Per evitare false dichiarazioni sugli importi delle bolle in entrata a San Marino, anche se inferiori ad €5.000 saranno soggette a visto telematico della Guardia di Rocca.
La vidimazione delle fatture avverrà tramite posta elettronica, e verrà rinviata all’operatore economico entro 30 giorni. Si valuterà la possibilità del rinvio della fattura vidimata direttamente al fornitore estero direttamente dall’ufficio tributario.

Scaglioni di tariffazione delle bollette
Verranno rivisti gli scaglioni di tariffazione delle bollette in modo tale da inibire gli sprechi. Vi sarà un primo scaglione calcolato in base alla media dei consumi pro-capite; la progressività degli scaglioni successivi sarà aumentata rispetto ad ora.

Differenziazione obbligatoria in ogni ufficio pubblico
Ogni ufficio dovrà obbligatoriamente differenziare plastica, carta, latta, ferro, materiali organici, vetro, toner, pile usate e cartucce per stampanti. Ogni dipendente sarà tenut* a rispettare la differenziazione, sotto la diretta responsabilità del/la responsabile dell’ufficio. pena sanzioni che vanno dall’ammonizione fino al licenziamento, sia per il/la dirett* responsabile che per il/la su* superiore di grado.

Sistema di raccolta “porta a porta”
Verrà sviluppata su territorio la raccolta di rifiuti differenziati “porta a porta” (in abitazioni private, nelle attività e nella PA).

Trattamento e riciclo dei rifiuti
I rifiuti verranno trattati con tecnologie di separazione a secco o per digestione anaerobica, ad impatto inquinante zero. Questo limiterà le spese di trasporto e conferimento dei rifiuti fuori confine e favorirà lo sviluppo di sistemi e imprese di riciclo e riutilizzo dei materiali separati.

Volantinaggio e spedizioni
Per limitare le spedizioni di materiale cartaceo, verranno aumentate le tariffe postali e individuate dimensioni e tipologia di spedizioni accettabili, nonché applicato il principio del “silenzio/dissenso” per cui, se non espressamente richiesto, il volantino non potrà essere consegnato.
Verrà privilegiata la pubblicizzazione degli eventi nel territorio mediante la creazione di un sito unico degli eventi su territorio.

Farmaci generici
Le ricette mediche dovranno indicare solo il principio attivo, permettendo così un risparmio economico su più fronti. L’utilizzo di farmaci generici comporterà un risparmio anche per lo Stato.

Veicoli eco-compatibili
gradualmente tutti i mezzi pubblici verranno riconvertiti con sistemi eco-compatibili quali gpl, metano, elettrico (possibilità di inserire anche sistemi elettrici su mezzi già alimentati con carburanti).

Incentivare l’utilizzo di testi usati nelle scuole attraverso accordi con librerie convenzionate.

Stampa biennale (non più annuale) dell’elenco telefonico “L’Agenda”.

Inibizione dell’uso di acqua in bottiglia di plastica
Ogni ufficio pubblico che abbia una sala d’attesa, dovrà essere fornito di distributori di acqua potabile gratuita muniti di bicchieri in bio-polimeri.
Verranno forniti sussidi per l’acquisto di sistemi depurativi o filtranti al fine di utilizzare l’acqua dell’acquedotto come acqua potabile. Verrà applicata una tassa fissa sulle acque in bottiglia di plastica, i cui introiti verranno utilizzati per finanziare i sussidi di cui sopra.


4) Tutela del territorio e delle tradizioni
Un piccolo, meraviglioso territorio come quello sammarinese deve tutelare le sue caratteristiche morfologiche ed ambientali, e al contempo deve valorizzarne le risorse e le tradizioni.
Sulla tutela del territorio potrà svilupparsi un tessuto turistico e produttivo del “made in San Marino”. Inseguire l’attrazione indiscriminata di capitali, disponibili a deturpare anche il nostro territorio pur di fare “soldi facili” (per cui comunque prima o poi si pagherà un prezzo ancor più salato di quello attuale) non tiene conto del fatto che senza il suo territorio e le sue bellezze paesaggistiche, San Marino non esiste.

No all’incenerimento/termovalorizzazione in Repubblica
Verrà dichiarato irrealizzabile sul territorio qualsiasi impianto di incenerimento o termovalorizzazione.

Referendum per leggi ad impatto ambientale
Per ogni progetto a impatto ambientale (ecologico, politiche energetiche, smaltimento dei rifiuti, elettromagnetico, installazione di nuove antenne, concessioni edilizie ecc) verrà previsto referendum da sottoporre alla popolazione (cittadin* e non, purché residenti da più di cinque anni) nel castello interessato.

Blocco temporaneo della cementificazione
La costruzione di nuovi edifici, data l’esiguità del territorio, dovrà rispondere ad un’effettiva domanda, pertanto sarà inibita finché il numero di abitazioni inabitate e/o sfitte non sarà inferiore a 500 unità e i capannoni vuoti inferiori a 100. Solo nuove costruzioni per singoli nuclei familiari, su terreni già edificabili e di proprietà della famiglia, e solo se sulla base di progetti ad “impatto zero” verranno presi in considerazione.
Saranno incentivate le ristrutturazioni in bio-edilizia o tese alla riduzione della dispersione termica.

Conservazione e riutilizzo delle risorse idriche
Evitare grosse opere di invaso per puntare sulla differenziazione delle fonti di approvvigionamento attraverso piccoli invasi ad uso agricolo, incentivi per tecnologie di tipo residenziale volte al recupero delle acque meteoriche e al riutilizzo delle acque grigie. Valutare la realizzazione della doppia canalizzazione delle reti fognarie. Impianti per il trattamento delle acque saranno necessari anche per stazioni di lavaggio auto e per officine meccaniche.

Inibizione delle imprese inquinanti
Le imprese la cui attività comporti inquinamento atmosferico, acustico e/o delle falde acquifere, vanno inibite, perciò non godranno di alcun sussidio, credito agevolato o defiscalizzazione da parte dello Stato. La depurazione delle acque reflue dovrà venir pagata dalle sole aziende fortemente inquinanti, e non più dalle famiglie.
Creazione di un corpo di controllo sugli abusi ambientali e animali
Emanazione di norme di comportamento e formazione di un corpo di guardie che vigili su abusi ambientali e animali con potere sanzionatorio.

Detersivi e granaglie alla spina
Per ridurre l’incidenza degli involucri nella spesa di ogni cittadin*, si dovranno individuare le modalità attraverso cui incentivare la vendita e l’acquisto di detersivi e granaglie alla spina. Materiali come pasta, detersivi, frutta secca, leguminose ecc, potranno essere acquistati in base al solo costo del prodotto, riutilizzando involucri di proprietà di chi acquista.

L’osservatorio faunistico andrà integrato con rappresentanti delle varie associazioni territoriali inerenti l’ambiente, cui verrà esteso il diritto di voto.

Sostegni per la tutela animale e naturalistica
Verranno sostenute le attività che, senza fini di lucro, svolgano la loro attività a tutela dell’ambiente e degli animali.

Agricoltura
Sarà svincolata la massiccia dipendenza dell’agricoltura dai fondi statali (sovvenzioni, crediti sociali, fondi pensionistici) I contributi saranno vincolati all’impatto e qualità delle colture (prioritariamente biologiche). Verranno favorite le colture tipiche delle nostre aree evitando così le colture OGM sia a livello produttivo che di vendita.

Banca mondiale delle sementi
Verrà istituita una banca mondiale delle varianti di sementi in via di estinzione, collegando alla preservazione della diversità dei frutti percorsi museali e didattici.